imagealt

Diritto alla disconnessione dei docenti: rilievi e riflessioni

Istituto Comprensivo “ALBARO”

Via Montezovetto, 7  -  16145 GENOVA -  Tel. 0103623668   -  C.F. 95160180105

e-mail geic86400l@istruzione.it – pec geic86400l@pec.istruzione.it

 

Avviso n.19                                                                                                                                         Genova, 13 ottobre 2023

 

ALLE FAMIGLIE DEGLI ALUNNI DI SCUOLA PRIMARIA

ALLE FAMIGLIE DEGLI ALUNNI DI SCUOLA SECONDARIA

DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO ALBARO

 

                                                                          E, p. c.          - al personale docente e non docente

LORO SEDI

 

OGGETTO: COMUNICAZIONI SCUOLA-FAMIGLIA E DIRITTO ALLA DISCONNESSIONE DEL PERSONALE DOCENTE: OSSERVAZIONI E RILIEVI

 Nel rilevare il consolidarsi di pratiche comunicative scuola-famiglia caratterizzate dall’utilizzo disinvolto della posta elettronica istituzionale, soprattutto nella misura in cui tale mezzo consente un accesso pressoché illimitato, in termini di numerosità delle comunicazioni e di orari, all’attenzione del docente, si ritiene non più rinviabile una puntualizzazione dei termini anche normativi entro i quali detta questione si pone.

 Com’è noto, il CCNL del comparto scuola 2016/18 ha introdotto, per tutto il personale, il cosiddetto “diritto alla disconnessione”, stabilendo che ogni comunicazione istituzionale del datore di lavoro debba collocarsi nell’ambito dell’orario di funzionamento della scuola o degli uffici, nel rispetto della sfera personale di ciascuno e degli impegni che le sono connessi.

Appare evidente che la norma, aldilà degli aspetti contrattuali, si ispira ad un criterio di opportunità e di rispetto della persona che può essere facilmente traslato all’intera dimensione professionale del servizio prestato, cui le comunicazioni in oggetto attengono, stante il presupposto, condiviso, che l’invio di email a tarda sera, durante il weekend o nelle ore notturne è una pratica che si pone in conflitto, prima che con norme contrattuali, con le basi di quella che potremmo definire la “buona educazione”.

 E’ ovvio che la disponibilità, del docente, a comunicare e ad ascoltare le esigenze di famiglie e alunni, rappresenta, sempre, una risorsa di indubbio, inestimabile valore aggiunto, ma è altrettanto indubbio che tale disponibilità non può e non deve essere interpretata come uno spazio senza orari e scadenze, senza vincoli di contenuto e priorità, tramite il quale trovare, sempre, risposte e ascolto incondizionati.

 Preme sottolineare, invece, che non tutto merita di essere sottoposto all’attenzione del docente con uguale urgenza e cogenza, e che, invece, prendersi il tempo di una riflessione più ponderata e ampia rispetto ad un singolo episodio, voto, richiamo, consente, da un lato, di restituire un’immagine più equilibrata, ai nostri ragazzi, anche rispetto a mancanze che potranno essere affrontate con calma, nel tempo di un colloquio programmato, senza quel senso di ineluttabilità e di gravità che genera, in loro prima che in noi, estrema incertezza e ansia. Dall’altro, si eviterà un atteggiamento che implicitamente chiede al docente di “rispondere” delle sue scelte e azioni, evidenziandone una continua messa in discussione, spesso sulla base dei soli racconti dei ragazzi a cui si offre, a prescindere, un “ombrello” di protezione pressoché illimitato, con grave danno rispetto all’assunzione di responsabilità personali e al rispetto della dimensione asimmetrica dell’apprendimento.

Si confida in una ponderata riflessione su quanto evidenziato, al fine di una maggiore, fattiva, collaborazione.

                                                                                                                                                                              Il Dirigente Scolastico

                                                                                                                                                                                Francesca Baldi

                                                                               (firma autografa sostituita a mezzo stampa, ai sensi dell’art.3, c.2, del dlgs.39/93)